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By Remo Bodei

A volte l. a. sensazione di aver già vissuto situazioni identiche alla presente è
una sensazione così imperiosa da indurci a credere in un ritorno del passato.
A lungo si è creduto che dietro il déjà vu potessero celarsi l. a. trasmigrazione
delle anime, l’eterno ritorno dell’identico o gli inganni del demonio. Poi
dall’Ottocento il déjà vu ha cominciato advert attirare ossessivamente l’attenzione
di scienziati, filosofi e poeti. Attraverso l’analisi di poesie di Shakespeare,
Rossetti, Verlaine e Ungaretti, delle teorie filosofiche di Bergson, Benjamin e
Bloch e di ipotesi mediche del passato e del presente, Bodei offre una vivace
ricostruzione delle varied storie che si intrecciano su questo fenomeno, e ne
propone una rigorosa e sorprendente spiegazione.

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A volte l. a. sensazione di aver già vissuto situazioni identiche alla presente è
una sensazione così imperiosa da indurci a credere in un ritorno del passato.
A lungo si è creduto che dietro il déjà vu potessero celarsi l. a. trasmigrazione
delle anime, l’eterno ritorno dell’identico o gli inganni del demonio. Poi
dall’Ottocento il déjà vu ha cominciato advert attirare ossessivamente l’attenzione
di scienziati, filosofi e poeti. Attraverso l’analisi di poesie di Shakespeare,
Rossetti, Verlaine e Ungaretti, delle teorie filosofiche di Bergson, Benjamin e
Bloch e di ipotesi mediche del passato e del presente, Bodei offre una vivace
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E lo vidi anche, il pelo irto, la testa all’insù, trem ebondo, nel più profondo silenzio di mezzanotte, quando i cani credono agli spettri: - tanto che ne ebbi pietà. Proprio allora la luna piena, in un silenzio di morte, saliva sulla casa, proprio allora si era ferm ata, una sfera incandescente, - tacita sul tetto piatto, com e su roba altrui [ . J 1. E sebbene, per altri versi, possa essere indifferente sapere se Nietzsche avesse esperito o no il sentimento del déjà vu1, nel nostro contesto ciò è rilevante.

3. Anche se il pensiero dell’eterno ritorno rappresentasse quindi una mera possibilità o se, addirittura, fosse falso, una volta accolto, esso sarebbe in grado di dare agli eventi un senso diverso, di plasmare le convinzioni o le azioni di ciascuno: «Se assimili il pensiero dei pensieri, ti trasformerai. ” - questa domanda è il più grave fardello». Dopo essere stato accolto dalla «plebaglia», questo pensiero guadagnerebbe «a sé per ultimi gli uomini supremi», produ­ cendo nel tempo effetti sconvolgenti4, analoghi a quelli scaturiti dalla fede cristiana nell’inferno e nel paradiso.

Riconoscendo il presente come replica del passato, si evita alla vita psichica di dissolversi nell’«aurora boreale di sensazioni» descritta da Taine6 o in un puro flusso di coscienza, come sarà teorizzato più tardi da James e da Bergson. Ancorandola alla medesimezza delle co­ se, se ne garantisce la continuità. Il titolo stesso della poesia ripropone, indirettamente, alcune esperienze dell’infanzia (raccontate nelle Confes­ sions) di kaléidoscopage di sensazioni e di rêveries. Queste vengono inscatolate le une nelle altre sino a renderle indi­ stinguibili, sino a confondere il ricordo con la fantasia, la percezione con l’immagine e la realtà con il sogno.

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